Y como podría estarlo? Si en ese día, que parecía ser igual a cualquier otro, entendió que si no compraba ese producto con esencias naturales japonesas que ayuda a quemar el tejido adiposo no iba a tener la posibilidad de mejorar su vida a un precio ya económico y además con un descuento del 40%.
Su digestión matutina se bloqueó cuando supo que nadie jamás lo consideraría y lo tendría realmente en cuenta si no enviaba al cuarenta cero siete ese sms con que el que recibiría ese ringtone tan popular. Y se sintió peor porque era una canción que no le gustaba.
Decidió dejar de lado su desayuno cuando la televisión le anunció el nombre del instituto académico más distinguido de la nación, el cual te abre las puertas del futuro con un título. Se entristeció porque naturalmente no era el nombre del instituto donde había estudiado tan arduamente su carrera. Y se sintió más triste aún porque el futuro había cerrado las puertas para él desde hacía años.
Las ganas de devolver al mundo el desayuno que ya había echado al estómago le llegaron con ese desodorante tan exclusivo, que atraía supermodelos aunque lo usara Don Nadie. Y recordó que hacía varios meses que no tenía una historia con ninguna señorita. Seguramente era culpa de ese desodorante de segunda mano que usaba siempre y que obviamente no salía en televisión.
Llegó a la conclusión que el mundo femenino es definitivamente más feliz. Cómo podrían no serlo si bastaba una toallita femenina para hacerlas sentir libres, frescas y seguras?
Comprendió que para desgustar la verdadera cocina hecha en casa debía almorzar en un restauramte.
A las siete y veinticuatro de la mañana con el desayuno ya malogrado, se deprimió profundamente cuando supo que por no fumar estaba negada para él una vida social activa, interesante y un automóvil deportivo último modelo.
Así, en veinte minutos, el día de Pepe se había arruinado irrevocablemente. En veinte minutos descubrió la absoluta verdad y todo lo que hasta ese entonces había sido certero se destruyó en una fatídica danza de publicidades.
Y era muy triste, porque hasta ese día (que parecía ser como cualquier otro) Pepe había sido muy feliz.
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Un giorno qualunque, Peppe si svegliò. Quello stesso giorno, uguale a qualunque altro, mentre faceva colazione Peppe accese la tivù. Peppe, che quel giorno uguale a qualunque altro non aveva fatto niente di trascendentale per la sua esistenza, capì di non essere felice.
E come poteva esserlo? Se quel giorno, che a occhio nudo sembrava esattamente uguale a qualunque altro giorno, capì che se non avesse comprato quel prodotto con essenze naturali giapponesi che aiuta a bruciare il tessuto adiposo, non avrebbe mai avuto la possibilità di migliorare la sua vita a un prezzo economico con uno sconto del quaranta per cento.
La sua digestione mattutina si bloccò quando seppe che nessuna persona l'avrebbe più considerato e preso sul serio se non avesse inviato al quaranta zero sette quell'essemmesse col quale avrebbe ricevuto quella suoneria così popolare che piaceva a tutti. E si sentì ancora peggio perché si trattava d'una canzone che non gli piaceva.
Decise finalmente di gettare nella pattumiera quel che rimaneva della sua colazione quando la tivù gli annunciò il nome dell'istituto accademico più ragguardevole della nazione, il quale apre le porte del tuo futuro. Si rattristì perché non era il nome dell'istituto in cui aveva studiato per ben 5 anni. E si sentì ancora più triste perché se ne accorse irrimediabilmente che le porte del futuro erano già chiuse per lui.
Le voglie di rigurgitare la colazione ormai digerita arrivarono con quel deodorante così esclusivo capace di attirare supermodelle anche se venisse usato da un barbone. E si ricordò che da mesi non aveva storielle con nessuna fanciulla. La colpa era senza dubbio del suo deodorante neutro a buon mercato che usava sempre e che non aveva nessuna pubblicità in tivù.
Arrivò alla conclusione che il mondo delle donne era definitivamente più felice. Come potrebbero non essere felici se bastava un assorbente per farle sentire libere, fresche e sicure?
Comprese che per assaggiare la vera cucina casereccia doveva pranzare in un ristorante.
Alle sette e ventiquattro del mattino, con la colazione e il resto della giornata già rovinate, si depresse profondamente quando seppe che per non fumare era già privato di una vita sociale attiva, interessante e una macchina sportiva rossa fuoco.
Dunque, in venti minuti la giornata di Peppe era crollata inesorabilmente. In soli venti minuti scoprì la verità assoluta e tutto quello che fin quel momento era stato una certezza si distrusse in un tragico ballo di pubblicità.
Ed era molto triste, perché fin quel giorno (che sembrava essere come qualunque altro) Peppe era stato un uomo discretamente felice.
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